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 tutte le tecniche e la informazioni della pesca sulle trote

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MessaggioTitolo: tutte le tecniche e la informazioni della pesca sulle trote   Lun Ott 27, 2008 9:34 pm

La penna:

La tecnica della penna si effettua mediante l’uso di un galleggiante. La lenza è costituita dal galleggiante montato sulla linea del mulinello, una piombatura, una girella tripla e un finale lungo circa 60 cm; la distanza tra amo e piombo deve essere inferiore a quella tra il piombo e il galleggiante. La dimensione del galleggiante varia in funzione della distanza di lancio e della profondità di pesca. Indicativamente si impiegano galleggianti che sostengano circa ¾ di grammo per ogni metro di profondità di pesca. La forma della piombatura varia in funzione del comportamento che si vuol dare alla nostra esca: con un piombo unico si ottiene una azione di pesca più rapida che non con una fila di pallini più adatta per catturare trote lente e svogliate. Per prima cosa si deve valutare la profondità a cui effettuare le strisciate, poi si regola il galleggiante prendendo come riferimento il piombo e non l’ amo, poiché il finale durante il recupero si stende all’indietro. Secondariamente si controlla l’effettiva rotazione dell’esca facendola muovere lentamente nei pressi della riva. Una volta effettuato il lancio si recupera inclinando alternativamente la canna a destra e a sinistra. Arrivati vicino a riva si insiste con più passaggi laterali movendo unicamente la canna. Se non si avvertono abboccate si ritenta variando la profondità. In caso si avverta un’abboccata, si attende senza recuperare che la trota inghiotta l’esca.Come attrezzatura serve una bolognese, non troppo rigida, di 4 o 5 metri munita di un mulinello medio caricato con filo dal 16 al 22. Ottimo: una canna specifica con il vettino ultrasensibile.

La tremarella:

La tremarella si effettua con una lenza composta da una zavorra, una girella e un finale di lunghezza dai 30 ai 90 cm. Le zavorre più usate sono: piombi di varie forme, catenelle di piombini e vetrini. La forma e il peso specifico della zavorra influenzano il comportamento dell’esca sott’acqua. Le zavorre che affondano velocemente sono adatte per trote aggressive. La catenella di pallini o cilindretti di piombo và costruita tra due girelle sopra un tratto di filo grosso della lunghezza di circa 20-40 cm. Il recupero si effettua con la sola canna, mentre questa si sposta bisogna far vibrare il vettino. Tra un recupero e l’altro il filo in bando và recuperato con il mulinello. Tutti questi movimenti devono far procedere l’esca rotante alla stessa profondità e a scatti. L’intensità delle vibrazioni e la velocità di spostamento della canna variano a secondo della distanza di lancio e della profondità di pesca. Dopo avere effettuato il lancio, non appenala lenza tocca l’acqua, si chiude l’archetto del mulinello e si mette il filo in tensione; poi si conta mentalmente fino a quando si inizia il recupero: a parità di conteggio si avrà la stessa profondità di pesca. Per allenarsi a mantenere traiettorie rettilinee si può provare a strisciare in profondità, vicino al fondo e controllare, fermando il recupero, se ci si allontanati notando in quanto tempo il filo si ferma. Una volta che si è avvertita una tocca si smette di tremare e, muovendo la canna per sostenere il piombo, si aspetta una partenza decisa quindi si ferra. Per la tecnica della tremarella si abbina ad ogni zavorra una canna dedicata dotata diuna azione e di un vettino adatti a far avanzare la zavorra a scatti. Una canna che và bene per un piombo da 3 grammi non funziona con uno da 5. Il mulinello vuole piccolo, caricato con filo dal 14 al 20 e a frizione anteriore.

La bombarda:

La lenza è composta da una bombarda, un paracolpi, una girella tripla e un terminale. Per bombarde oltre i 15 grammi è utile montare come ultimo tratto della lenza madre uno shock leader e cioè un tratto di filo di diametro 22-25 lungo il doppio della canna quale si collega alla girella del terminale ed è in grado di reggere lo strappo violento del lancio. Dopo aver infilato la bombarda e il paracolpi si lega la girella tripla e si collega un terminale lungo da 1 a 3 metri. Le bombarde affondano più o meno velocemente in base a quanto sono sovrapiombate: prendendo come esempio una bombarda da 10 grammi, se non affonda è galleggiante, se affonda per 1 grammo (10%) è da superficie, 2 grammi (20%) è semiaffondante, 3 grammi (30%) è affondante, 4 grammi e oltre (da 40% in su) è superaffondante. A parità di velocità di recupero, più la bombarda è affondante più viaggia in profondità. Nel caso delle bombarde galleggiante si può dividere il terminale in due tratti il primo 1,5 metri dalla girella tripla a una girella singola con alcuni pallini, il secondo di 60 cm fino all’amo.
Effettuato il lancio, prima che la bombarda tocchi l’acqua, si frena l’uscita del filo dopodiche si conta mentalmente per determinare l’affondamento della lenza e poi si inizia a recuperare. Tenendo la canna alta la bombarda segue una traiettoria alta mentre con la canna bassa affonda maggiormente. Il recupero non deve essere monotono ma alternare pause a tratti più veloci e a cambi repentini di direzione, saranno infatti queste variazioni a stimolare le trote all’abboccata. Quando il pesce abbocca si ferma o rallenta il recupero attendendo una partenza decisa e si ferra.Per la bombarda occorre una canna potente da 4 a 5 metri con un vettino sensibile. Il mulinello vuole grande e caricato con filo dal 16 al 18 eventualmente munito di shock leader. Ottimo: canna apposita e mulinello con ottimo sistema di avvolgimento del filo e a frizione anteriore.

In conclusione:

Le tecniche in cui si divide la pesca a striscio sono di diversa difficoltà. Con la tecnica della penna si impara a costruire un innesco rotante, a zigzagare durante il recupero, a procedere con la sola canna e a cercare le trote in posti diversi e a diverse profondità.Con il saltarello si impara a sondare il fondo davanti a noi, a percepire le più piccole abboccate e a gestire l'azione di pesca usando solo la canna. Con la tremarella cambia tutto; non ci sono più i riferimenti della superficie e del fondo, è molto difficile mantenere la stessa profondità di pesca e se non si impara a sostenere il piombo mentre le trota abbocca si avranno molti rifiuti. Con la bombarda gli orizzonti si allargano: si può prendere una trota anche a 100 metri di distanza; i pesci si possono prendere in caduta, in risalita, con recupero di canna o addirittura con soste di 1 minuto con la bombarda galleggiante ed il terminale piombato. I metodi di pesca che compongono la tecnica dello striscio aumentano in modo esponenziale la possibilità di effettuare catture di trote e di altri pesci predatori. In tutti i laghi, grandi e piccoli, sia a galla che a notevoli profondità ma anche in mare, con la bombarda, si potranno catturare tutti i pesci che nuotano entro i 120 metri da riva. Spero che la conoscenza che avrete acquisito unita alla sicura volontà di accrescere le vostre esperienze di pesca effettive Vi possa rendere padroni di un metodo di pesca dove è il pescatore che cattura il pesce e non viceversa.
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